giovedì 23 ottobre 2014

Una pentola per ogni occasione! (Parte seconda)

Ed eccoci al secondo post sulle pentole!
Oggi parliamo di materiali più particolari e meno commerciali, ma non per questo meno idonei ai nostri scopi culinari.

Parleremo di pentole in rame, titanio, pyrex, terracotta, ghisa, ferro e pietra ollare

-        -  Rame: in assoluto è il preferito dagli chef per le ottime caratteristiche di conducibilità e uniformità del calore. I suoi due difetti sono i costi elevati (il rame è molto caro) e la manutenzione. Infatti le pentole richiedono periodicamente un trattamento con stagnatura, per non far entrare in contatto il rame con il cibo e per evitare il formarsi dell’ossidazione, che è tossica. Esistono anche pentole rivestite in inox.
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-          -  Titanio: è un materiale che solo recentemente viene utilizzato, in lega con altri minerali. Ha una conducibilità pari al rame e un’antiaderenza naturale. In comune con il rame ha però anche l’alto costo, anche se la durata è più lunga e la manutenzione meno impegnativa. Non va però utilizzato su piastre elettriche.

-        -   Pyrex: materiale a base di vetro borosilicato. Facile da pulire e antiaderente per definizione, può però essere usato solo per cotture al forno o in microonde.

-        -  Terracotta: materiale antico, ottimo per cotture a fuoco lento, a patto di utilizzare degli spargifiamma per evitare il contatto diretto con la stessa ed eventuali bruciature del cibo in quel punto. Impiega tempo a scaldarsi, quindi solo per chi ha pazienza…

-        -  Ghisa: simile come caratteristiche alla terracotta, è adatta per bistecchiere e cotture a fuoco lento. E’ molto pesante e può arrugginirsi, quindi va trattata con cura nella pulizia.

-        -  Ferro: ottimo per le fritture, si arrugginisce, quindi non va pulita con acqua. Inoltre non va grattata per evitare che si elimini lo strato di olio che si crea con l’uso (e assume una funzione protettiva della stessa pentola).

-        -  Pietra ollare: ottima per cotture lente per la antiaderenza naturale, deve però essere adeguatamente trattata prima di essere utilizzata attenendosi scrupolosamente alle indicazione del produttore ed inoltre va verificata la non presenza di possibili forse di amianto contenute nella pietra utilizzata.

Spero di essere stato utile con questo post per individuare il materiale più adatto alle vostre esigenze.

Per ulteriori chiarimenti o suggerimenti, i commenti sono a vostra disposizione…

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