giovedì 23 ottobre 2014

Cara UE ti scrivo...

Sono partite un mare di polemiche sulla pubblicazione della lettera ricevuta dalla Commissione Europea da parte del Ministero dell’Economia


Ora lasciando perdere questioni di lana caprina su chi ha scelto e il suo scopo, credo che la pubblicazione di una lettera di questo tenore sia giusta.
I cittadini devono sapere cosa succede sopra le loro teste e tutti questi incontri informali /tecnici / confidenziali non fanno altro che aumentare i sospetti e i dubbi che quanto accada sopra le nostre teste non sia altro che frutto di macchinazioni di poteri forti, volti a fregarci l’ennesima volta.
Chiaro che l’atto è stato strumentalizzato sia da una parte che dall’altra per dire quanto la controparte sia poco credibile o quantomeno metterla in guardia da conseguenze possibili.
Però se tutti gli atti fossero pubblici e consultabili, ne gioverebbe la trasparenza e la possibilità da parte di tutti di farsi una propria idea. Anche se forse i tecnicismi inseriti sono di difficile comprensione anche per gli addetti ai lavori.

Forse sarebbe l’ora di togliere il burocratese dagli atti, e parlare chiaro, con poche e semplici parole. Senza formalismi da burocrati che parlando la loro lingua rendono volutamente incomprensibile ai più i loro “affari”.

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