martedì 21 ottobre 2014

Dalla Cina con amore...

Notizia di oggi è l’ennesima scoperta di centri massaggi gestiti da cinesi che offrivano “prestazioni” particolari…


Sono quelle notizie che ormai sono entrate nella normalità, ma questo apre un dibattito più ampio, che riguarda la prostituzione e la sua “gestione”.
I cinesi hanno creato un sistema di case chiuse, quelle che la famosa legge Merlin aveva ormai decenni orsono chiuso a difesa dell’integrità morale delle famiglie italiane.
Da lì credo siano nati tanti problemi, che hanno portato alla prostituzione di strada, spesso straniera e in mano alla malavita organizzata.

Sono a favore della riapertura delle case chiuse o per la creazione di “quartieri a luci rosse” nella città, con professioniste controllate a livello medico-sanitario e che pagano regolarmente le tasse.
Questo garantirebbe anche una migliore gestione dell’ordine pubblico e l’evitare di vedere spettacoli per le strade, oppure avere appartamenti (che in città ci sono già) con ragazze che propongono incontri piccanti con annunci a vario titolo dove però non è ben chiaro chi risiede e per quanto (e se i contratti di affitto sono regolarmente registrati).
La gestione in mano alla malavita inoltre sviluppa altri traffici paralleli, come quello dell’immigrazione clandestina e quello delle sostanze stupefacenti, altre piaghe sociali e che costano soldi alle casse pubbliche impegnate nel loro controllo.

Credo che i tempi della signora Merlin siano finiti, e che quella copertina “clericale” che copriva certi interventi legislativi debba venire meno.

2 commenti:

  1. I tempi della sig.ra Merlin sono finiti da almeno 30 anni. Ben vengano le case chiuse e la prostituzione legalizzata dato che prostituirsi non mi risulta essere un reato nel codice italiano. Ma ben vengano anche pene esemplari non solo per papponi ed affini ma sopratutto per clienti e genitori di tutti quei minorenni che per l'IPHONE o la Birkin regalano la loro gioventù a gente indegna che pensa di pulirsi la coscienza con un giro di rosario

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  2. Come diceva una canzone: "Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano"

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