Notizia di oggi è l’ennesima scoperta di centri massaggi
gestiti da cinesi che offrivano “prestazioni” particolari…
Sono quelle notizie che ormai sono entrate nella normalità,
ma questo apre un dibattito più ampio, che riguarda la prostituzione e la sua
“gestione”.
I cinesi hanno creato un sistema di case chiuse, quelle che
la famosa legge Merlin aveva ormai decenni orsono chiuso a difesa
dell’integrità morale delle famiglie italiane.
Da lì credo siano nati tanti problemi, che hanno portato
alla prostituzione di strada, spesso straniera e in mano alla malavita
organizzata.
Sono a favore della riapertura delle case chiuse o per la
creazione di “quartieri a luci rosse” nella città, con professioniste
controllate a livello medico-sanitario e che pagano regolarmente le tasse.
Questo garantirebbe anche una migliore gestione dell’ordine
pubblico e l’evitare di vedere spettacoli per le strade, oppure avere
appartamenti (che in città ci sono già) con ragazze che propongono incontri
piccanti con annunci a vario titolo dove però non è ben chiaro chi risiede e
per quanto (e se i contratti di affitto sono regolarmente registrati).
La gestione in mano alla malavita inoltre sviluppa altri
traffici paralleli, come quello dell’immigrazione clandestina e quello delle
sostanze stupefacenti, altre piaghe sociali e che costano soldi alle casse
pubbliche impegnate nel loro controllo.
I tempi della sig.ra Merlin sono finiti da almeno 30 anni. Ben vengano le case chiuse e la prostituzione legalizzata dato che prostituirsi non mi risulta essere un reato nel codice italiano. Ma ben vengano anche pene esemplari non solo per papponi ed affini ma sopratutto per clienti e genitori di tutti quei minorenni che per l'IPHONE o la Birkin regalano la loro gioventù a gente indegna che pensa di pulirsi la coscienza con un giro di rosario
RispondiEliminaCome diceva una canzone: "Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano"
RispondiElimina