martedì 29 novembre 2016

"Bim Bum Bam" e i tempi che cambiano

Mi è capitato di leggere che Mediaset Extra dedicherà una giornata quasi intera di programmazione il prossimo 11 Dicembre allo storico contenitore di cartoni "Bim Bum Bam".

Questa notizia mi ha fatto tornare in mente tanto ricordi di quando ero bambino, e per tanti "Bim Bum Bam" era un appuntamento fisso, con i suoi cartoni animati e le sue scenette e momenti divertenti, interpretati dai vari conduttori (tra i quali certamente il più famoso è Paolo Bonolis, oltre a Licia Colò nelle primissime edizioni).

E' stato un fenomeno di costume, se vogliamo dire, che ha introdotto in Italia tantissime serie di cartoni animati e telefilm per ragazzi, che ancora oggi sono ricordati da chi oggi ha tra i 30 e i 40 anni, ed è stato bambino proprio tra gli inizi degli anni '80 e i primi anni '90.
Un periodo dove i contenitori pomeridiani di cartoni andavano alla grande, con anche la Rai che faceva la sua parte con "Big" e "Solletico", l'allora Fininvest abbinava anche "Ciao Ciao" e su Telemontcarlo (la LA7 degli albori) andavano in onda programmi come "Amici mostri", che seguivano la falsa riga degli sketch comico-demenziali di altri contenitori (e che ricordo hanno lanciato anche Alessia Marcuzzi, giovanissima nei panni dell'assistente del Professore e Mario Serio, presentatore poi di "Solletico", nei panni del cattivo Inquinetor).

Programmi che hanno funzionato per tanti anni, ma poi piano piano hanno perso ascolti, fino a ridursi sempre più e a scomparire, lasciando la tv senza una vera "fascia per i ragazzi", ma con cartoni animati che sono un po' sparsi in giro, piuttosto che su canali a tema nati con il digitale terrestre.
Gli altri media, come internet, hanno sicuramente contribuito al declino, ma credo che la mancanza di questi programmi abbia lasciato un vuoto. Credo che manchino programmi che stimolino la fantasia dei ragazzi e dei bambini, e che non li lascino a meri fruitori di un cartone animato, ma che diano anche delle possibilità di imparare, di creare qualcosa di manuale, di vedere un tipo di comicità forse demenziale, ma più genuina.

Ora invece so per certo che ragazzini di 11-12 anni già frequentano siti a luci rosse, oppure guardano video su Youtube dai contenuti piuttosto discutibili. E se ne "innamorano", cercando di ripetere le poco edificanti gesta dei personaggi presentati.
L'età per entrare nel mondo dei contenuti adulti, e non parlo solo di pornografia, si sta sempre più abbassando, e questo è un male, perché per prendere visione di certi video o immagini serve una dose di senso critico o qualcuno che ti spieghi cosa stai vedendo, facendoti capire che può esserci qualcosa di sbagliato nel metterti il reggiseno imbottito a 12 anni o a vedere il ragazzo picchiato solo perché è in difficoltà.

Rivoglio Uan, Ambrogio, Bis-Nes, Treddy, Dodò, Carlenstein, i giochi formato gigante della Hasbro, Art Attack e la sigla di Legoland di "Bim Bum Bam". Perché se è vero che un bambino o un ragazzino di oggi possano pensare che siano cose da bimbi dell'asilo, se fossero invece viste al tempo giusto, sarebbero un toccasana per tanti cattivi pensieri di oggi...

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