venerdì 17 ottobre 2014

Chi ha paura del pagliaccio?

In questi giorni a Modena è scoppiata la clown-fobia...
Va bene che si avvicina Halloween e (prima che gli bruciassero la roulotte) anche il circo era in città.
Però stiamo assistendo a una sorta di psicosi collettiva che ha colpito i giovanissimi delle scuole superiori.

Partita prima dalla provincia e ora sbarcata in città, la paura del pagliaccio-bullo-picchiatore sta contagiando gli studenti modenesi, passando ore intere della giornata a buttare l'occhio fuori dalla finestra nel terrore di vedere spuntare dai cespugli capelli rossi o nasi di uguale colore armati di bastoni, martelli o altri oggetti taglienti/contundenti, pronti a seviziare il malcapitato di turno.

Ora credo che realtà e leggenda metropolitana si stanno incontrando per creare il classico cortocircuito che porta a credere vero ciò che non è, o a ingigantirlo.

Partiamo dai fatti. Una coppia di allegri burloni pubblica su Youtube video di due orrendi pagliacci che pensano di spaventare il prossimo inscenando uccisioni, inseguimenti o spaventosi scherzi a malcapitati passanti, rei di camminare tranquilli la notte in zone poco illuminate della città

Da vedere a fare il passo è breve, e credo che qualcuno abbia emulato le gesta di questi simpatici personaggi, andando però oltre per quel divertimento insano che ad alcuni pazzi dà il far male a qualcuno.
Oppure semplicemente per coprire dei beceri atti di bullismo.

Un conto è un insano divertimento internettiano (ognuno poi si diverte come meglio credo, io ci trovo poco da ridere), un conto è usare questa scusa per fare male al prossimo.

Credo che questo clima di paura non giovi a nessuno e fa capire sempre più come l'uso di internet stia sconvolgendo le nostre vite sempre di più.

Quello che chiedo sono due cose: una sana cultura contro il bullismo e un'ora di "educazione all'uso di internet" da insegnare a scuola. Per far capire a branchi di ragazzi annoiati viziati che far del male agli altri causa male anche a se stessi, perchè si diventa mostri più brutti dei pagliacci dei video... E ridicoli come loro...

Mr. Spending Review

Oggi ho letto l'intervista pubblicata dal Corriere della Sera a Carlo Cottarelli, ex-commissario alla "spending review" (revisione della spesa, per chi chiama da fuori USA)

http://www.corriere.it/economia/14_ottobre_17/non-mi-davano-neanche-documenti-resistenze-burocrati-roma-33ec9fe2-55b8-11e4-8d72-a992ad018e37.shtml

Quello che più mi ha colpito dell'intervista è stato quel malcelato disappunto di chi avrebbe voluto fare di più, ma a causa di ostacoli non voluti, si è dovuto limitare al ruolo di segnalatore di sprechi.

Nell'articolo emergono due temi da approfondire: la burocrazia vero male del paese e il ricorso al commissario come entità risolutrice di ogni problema, in un clima di emergenza continuo (che se è perenne non è più emergenza, ma la realtà delle cose).

Nel primo caso fa specie vedere capi di gabinetto, cioè dirigenti ministeriali che dovrebbero gestire la cosa pubblica per conto di tutti i cittadini, mettere veti e bastoni tra le ruote, bloccando quell'azione che porterebbe qualche boccata di ossigeno alle tasche di tutti. Tutto questo solo per difendere posizioni e privilegi, o solo per far capire "chi comanda".

Il secondo tema invece rappresenta una triste realtà italiana: la politica invece di affrontare i problemi, cerca l'uomo della provvidenza, che illuminato da chissà quale luce, dovrebbe con un colpo di spugna sistemare tutti gli errori di anni di disinteresse e tutela dei piccoli affari privati di chi ci ha governato.

Molto spesso sono fior di professionisti stimati nel loro ruolo (come Cottarelli), oppure sono sindaci o governatori di Regioni. I secondi per assurdo sono probabilmente gli artefici dei danni che loro stessi sono poi chiamati a sistemare.
Ci si chiede: ma non si può fare qualcosa prima per evitare di gestire emergenze poi?

Forse noi italiani abbiamo bisogno di supereroi, come Mr. Spending Review Cottarelli... (che a mio parere è stato sicuramente uno dei meno peggio).

giovedì 16 ottobre 2014

Non solo politica... ma anche cucina!

Non vorrei far passare questo come un blog politico... Anzi...
Qui ogni argomento è ben accetto e ogni intervento gradito.

Dopo il post sullo spread, introduco un altro argomento che mi sta molto a cuore: la cucina!

Chi mi conosce sa che dalle mie fattezze sono uno a cui piace mangiare... ma anche cucinare.

E' un qualcosa che mi rilassa e mi fa dimenticare delle noie e rotture della giornata di lavoro.

Sentire il sugo che bolle nella pentola o il profumo di una torta che cuoce in forno è semplicemente poesia (l'importante che non brucino entrambi, altrimenti la poesia diventa una suonata di brutte parole).

Più che darvi ricette del quale il web è pieno (cavolo ormai sono tutti cuochi provetti), voglio parlarvi di consigli utili e accorgimenti per far diventare anche i famosi 38 zompi in pentola (pubblicità non ne posso fare) un piatto quasi normale... ho detto quasi... niente miracoli!

Oggi partiamo con una domanda che una volta mi fece una mia amica: cosa ci deve essere sempre in casa per cucinare?

Secondo me di base per cucinare dobbiamo avere pochi ingredienti, ma molto versatili, in modo di fronteggiare qualsiasi emergenza...

In una cucina che si rispetti ci devono essere:
- olio
- aglio
- cipolla
- peperoncino
- pasta
- sale
- passata di pomodoro
- polpa di pomodoro
- burro
- parmiggiano
- uova
- farina
- limone
- tonno in scatola
- piselli in barattolo
- fagioli
- pepe
- carote
- sedano

Ecco con questi prodotti può sembrare poco ma si possono fare diverse cose e aggiungendo un ingrediente fresco o comprato sul momento fare piatti da gourmet e anche facili!

Pensate a spaghetti aglio olio e peperoncino, aggiungo guanciale e/o pancetta e posso fare una carbonara o amatriciana con i fiocchi..

Compro del pollo? Ecco che posso farlo in padella con farina e limone...

In estate un bell'insalatone ci sta... oppure un bel tonno, cipolla e fagioli (lontano ovviamente da incontri mondani e amorosi...)

Come vedete con poco abbiamo già una bella varietà...

Nel prossimo post di cucina parleremo di pentole e tegami... a presto!

Spread-buster!

"Non si riesce più ad arrivare a fine mese..." "Eh con questo spread che va su e giù tutti i giorni! Prima avevamo l'inflazione, che almeno la sentivi una volta al mese.. Questo invece arriva tutti i giorni!"

Questo non è un dialogo del Teatro dell'assurdo, ma uno scambio di battute tra due signore anziane colto davanti alla panetteria.

Lo spread è il male dei nostri tempi... Ormai tutti vivono nel timore che questa entità posso distruggere le nostre vite, licenziarci e ridurci alla fame...

Sarà vero? Sarà falso? Sarah Ferguson? come diceva un Greggio d'annata...

A mio parere tutto nasce dall'equivoco che una informazione fatta di spot e di slides sta producendo.
Spread indica la differenza tra quello che paghiamo noi sul nostro debito (enorme) e quello che pagano gli altri.

Dovrebbe essere un indice di come noi siamo percepiti buoni pagatori dai nostri creditori.

Ora dobbiamo averne paura? Secondo me bisognerebbe contestualizzare e capire cosa c'è dietro.
Siamo in un mercato globale, dove molte logiche del passato non valgono più. Ormai basta che un computer in chissà quale parte del mondo impazzisca e le Borse possono perdere cifre enormi in pochi minuti. Si chiamano vendite ad alta frequenza e con l'economia reale non hanno niente a che fare.

Dietro ci sono matematici che studiano complicati algoritmi con il quale un computer in automatico al verificarsi di un evento x, esegue una operazione pre-impostata.

Gli umori del mercato influenzano lo spread.
Se pensate a quello che è successo in questi giorni in Borsa si capisce come un Governo può fare tutte le riforme che vuole, ma basta che nel mondo succeda qualcosa e puff! tutto passa in secondo piano.

Le signore in panetteria questa mattina hanno trovato il pane più caro? No, perchè siamo in deflazione e per definizione i prezzi calano invece di aumentare...

E allora lo spread? E' un indicatore di paura...
Essendo che adesso l'inflazione non fa più effetto (nella testa di una persona nasce l'idea cavolo i prezzi calano, quindi sto meglio, ma in realtà sta peggio perchè le aziende chiudono perchè producono in potenziale perdita), è stato trovato un nuovo spauracchio, facile da vedere.

Una foglia di fico per coprire le mancanze altrui... spero solo che alla fine le due signore il pane lo abbiano comprato...


mercoledì 15 ottobre 2014

STORIA DI ORDINARIA GIUSTIZIA...

Oggi leggendo il giornale mi sono imbattuto in questo articolo:

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2014/10/15/news/il-garage-ferrari-non-e-in-regola-1.10121261

non è tanto la notizia in se a colpire, né lo stabilire chi ha subito un torto o meno...
Quello che mi ha incuriosito sono le date:
- nel 1987 il Comune approva una variante al Piano regolatore che permette di derogare per la costruzione del garage, delibera impugnata da alcuni residenti innanzi al TAR
- nel 1990 la prima sentenza del TAR che dà ragione ai ricorrenti, il Comune fa ricorso al Consiglio di Stato
- nel 1994 il Comune fa una nuova delibera a rettifica senza informare i residenti ricorrenti
- nel 2002 il ricorso del Comune è considerato "fuori termine" e i residenti promuovono un nuovo ricorso al TAR contro la delibera del 1994
- 2013 sentenza favorevole ai residenti
- 2014 appello che conferma la sentenza del TAR

24 anni per chiudere un processo amministrativo...

Possiamo considerarci un paese civile?

Credo che una durata simile, sia per tutti gli attori del processo francamente denigratoria...

Sembra quasi una barzelletta, ma questo è quanto succede in Italia ogni giorno.
Ormai non fa quasi più notizia o lo si prende come un "tanto va tutto così".

Il nostro Premier Renzi ieri citava l'interesse della Cina nei nostri confronti per fare investimenti importanti. Mi chiedo se i Cinesi leggono la Gazzetta...

Se leggono questo articolo cambiano idea, speriamo che il Partito abbia inserito un blocco su quel sito considerandolo "sovversivo".

A parte la facile ironia, più che riforme della Giustizia rivolte a rendere impunibili persone o fatte per perseguirle, sarebbe più giusta una revisione di tutto il sistema giudiziario italiano.

Una proposta organica io ce l'avrei, ma sono aperto a raccogliere le vostre proposte...

martedì 14 ottobre 2014

Quella faccia un pò così... prima di arrivare a Genova...

Genova negli ultimi anni è stata teatro di alcuni eventi di rilevanza nazionale.
Purtroppo questi eventi non sono stati sempre edificanti, ma spesso tragici e specchio della società italiana di oggi, dei "no" e dei "è colpa di chi c'era prima di me".

Cosa sia successo nel 2011 e in questi giorni è cronaca e invito tutti a leggere e a informarsi. Del famigerato G8 è stato sviscerato ogni minuto.

Quello che colpisce è che in pochi hanno veramente cercato di capire le ragioni e gli stati d'animo degli unici che veramente sono"vittime" di questi eventi: i Genovesi.

In Italia ultimamente l'unico genovese di cui si parla è Beppe Grillo, colui che doveva essere il portatore della rabbia della gente presso il Palazzo, di colui che avrebbe sovvertito il sistema con quella "rivoluzione del web" che avrebbe azzerato la vecchia politica. Di lui parlerò in altre occasioni.

In realtà vedere nelle interviste della televisione (sempre in cerca di eventi a sensazione piuttosto che della verità) mi ha fatto impressione quel mix di sconforto e di orgoglio dei Genovesi, la stessa che ho visto negli Emiliani colpiti dal sisma del 2012.

Dove i singoli cittadini sono più decisi, più pronti e più volenterosi dei tanti politicanti che li dovrebbero rappresentare.

Gente che spala senza sosta, che cerca di recuperare quel poco che resta di una vita di investimenti, di sogni e di speranze già tremendamente colpite dall'alluvione del 2011.

Gente che quando vede piovere un pò di più si chiede: "che succederà? Ce la farò?"

Che si arrabbia perchè abbandonata...

Che vede 30 milioni di euro (una goccia nel mare) fermi dal 2011 perchè l'azienda arrivata seconda nella gara d'appalto dei lavori ha fatto ricorso e le carte bollate hanno portato a non fare l'intervento, con la beffa di vedere la ricorrente perdere il giudizio... ma intanto i Genovesi si sono trovati senza nulla di fatto...

Quell'intervento non avrebbe salvato i cittadini di Genova dall'alluvione, ma forse gli avrebbe dato un pò di fiducia in quelle Istituzione alla quale non credono più.

La gente è stufa di promesse, vuole fatti... è stufa di slides di faremo e vedremo... è stufa di contratti firmati in uno studio televisivo... di lacrime di coccodrillo spese di fronte a una legge-beffa sulle pensioni...

Ridiamo il sorriso ai Genovesi e agli Italiani... che sono sicuramente meglio di chi li governa...

DARE VOCE ALL'UOMO DELLA STRADA

A volte non è facile iniziare a scrivere su un foglio bianco. 
Si comincia a scrivere per raccontare una storia, vera o inventata.
Quello che vorrei fare con questo Blog è raccontare storie.
Storie non intese come racconti di fantasia, ma fatte di sentimenti ed emozioni vere, che ogni giorno incontri camminando semplicemente per strada.
A volte siamo così pieni di socialità on-line che perdiamo di vista la socialità vera, quella delle persone che ogni giorno incrociano il nostro cammino, con le loro idee, i loro sogni, i loro modi di vedere la realtà.

Cercherò con l'occhio dell'attento osservatore di raccontarvi cosa vedono queste persone, cosa vogliono dal futuro, i loro sogni, le loro paure e il loro modo di vivere il mondo che cambia.

Spero di essere bravo a farlo e di coinvolgervi in questa avventura...

Francesco