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giovedì 24 novembre 2016

Cosa succede - il punto della settimana n.3

Nuova settimana, ma gli argomenti principali dell'attualità in Italia sono sempre gli stessi: Referendum, crescita e situazione migranti.

Su questi argomenti, direi, vi siano poche novità, se non il blocco dell'uscita dei sondaggi, che di fatto ha tolto un po' dei motivi di polemica, anche se, per chi vuole rimanere aggiornato sull'andamento dei sondaggi, può collegarsi ad alcuni siti, attraverso i quali, con stratagemmi di dissimulazione, si forniscono le intenzioni di voto (ad esempio su Scenari politici).

Detto questo, porrei l'accento sul mondo, alle prese tra il Black Friday (di cui vi ho parlato qui) e le prime mosse del POTUS Trump. Sembra uscito un po' dai radar dell'attenzione mediatica, ma le notizie si susseguono ogni giorno, cercando di capire attraverso le nomine e le prime decisioni sul programma che andrà a sviluppare nei primi 100 giorni. Molti dicono di vedere un Trump più pacato, più istituzionale e meno "caciarone" di quello visto durante la campagna elettorale, che comunque non disdegna di ricordare sempre le sue immense fortune, stante anche la decisione ad esempio di sua moglie di non seguirlo alla Casa Bianca quando si insedierà. Oppure ha avuto eco il tentativo della candidata verde Jill Stein (si, in USA non erano candidati alla presidenza solo Hillary e Trump) di ottenere un riconteggio dei voti in alcuni Stati vinti da Trump, per il sospetto che nel voto elettronico si siano introdotti gli hacker russi, al fine di "alterare" il voto.

Per quanto riguarda altre questioni a noi più vicine, non possiamo che parlare dell'ennesima calamità naturale che sta colpendo il nostro paese in questi giorni: le forti piogge che in Liguria e Piemonte stanno provocando esondazioni di fiumi e smottamenti, mettendo in pericolo alcuni paesi dell'entroterra ligure e del cuneese. Sono indignato di questa faccenda, proprio perché mi chiedo come un paese come il nostro viva ancora in queste situazioni emergenziali, quando basterebbe poco per mettere in sicurezza molte zone: pulizia dei letti del fiume, limitazione della cementificazione nelle zone a rischio frane, rimboschimento e manutenzione delle reti di canali permetterebbero di ridurre e in alcuni casi annullare il rischio. Mi sembra che i tanti esempi che costellano l'Italia propendano per una gestione dell'emergenza spesso encomiabile, ma con risorse che potevano essere investite in prevenzione. Notate che sui giornali del terremoto dell'Umbria/Marche/Lazio non parla più quasi nessuno? E sarà così purtroppo, fino al prossimo evento, che creerà altri disagi, danni e traumi.

Quindi un consiglio ai cari renziani e sostenitori del Referendum a vario titolo: invece di preoccuparvi della Costituzione, preoccupatevi delle vere priorità della gente. Perché posso avere anche la Costituzione meglio fatta al mondo, ma questa non mi salverà mai da una scossa o da un fiume d'acqua che entra in casa mia... ad maiora!

mercoledì 19 novembre 2014

Alcuni fatti di ieri

Una serie di fatti per fare riflettere un pò...

- oggi passando per una via della città di fronte a un edificio di una nota scuola privata di Modena, noto con piacere non uno ma bene tre agenti di polizia municipale intenti a presidiare con maniacale attenzione il passaggio pedonale a quell'ora sgombro di persone intente ad attraversare... Ora capisco la necessità di tutelare l'incolumità dei bambini e ragazzi della scuola che devono fare slalom tra le macchine dei genitori parcheggiate in 5a fila, ma perchè tre? E con una macchina ferma a lato strada? Va bene la sicurezza stradale, ma qui si esagera...

- a Milano sono arrivate le multe ai cittadini che avevano parcheggiato le loro auto sopra i marciapiedi in prossimità degli argini del Seveso che era a rischio esondazione. Il sindaco Pisapia ha prontamente detto che verranno annullate e nulla sarà dovuto dai cittadini, ma mi chiedo: la polizia municipale non ha seguito l'ordine del Sindaco di non multare nelle giornate di piena? E prendere precauzioni a tutela del traffico in modo da agevolare l'eventuale intervento dei mezzi di emergenza no?

- alla fine di una lunga telenovela, il sindaco di Roma Marino ha dichiarato di aver pagato le multe a lui notificate (o meglio alla sua ormai famosa Panda rossa), ritenendosi però non colpevole delle infrazioni contestate... Perchè non fa ricorso al Prefetto o al Giudice di pace come ogni privato cittadino può fare? O forse gli addebiti contestati non sono poi così lontani dalla realtà?

- ieri sera nelle varie trasmissioni di intervento politico, i rappresentanti del PD a ogni richiesta di maggiore incisività in tema di calo delle tasse e di misure di stimolo per l'economia, sventolavano gli ormai noti 80 euro... sarà che gli italiani di questi soldi non se ne sono accorti? Credo che se trasferisco la tassazione da statale a locale, la musica non cambia...

Qualcuno potrà mai rispondere alle mie domande?

martedì 14 ottobre 2014

Quella faccia un pò così... prima di arrivare a Genova...

Genova negli ultimi anni è stata teatro di alcuni eventi di rilevanza nazionale.
Purtroppo questi eventi non sono stati sempre edificanti, ma spesso tragici e specchio della società italiana di oggi, dei "no" e dei "è colpa di chi c'era prima di me".

Cosa sia successo nel 2011 e in questi giorni è cronaca e invito tutti a leggere e a informarsi. Del famigerato G8 è stato sviscerato ogni minuto.

Quello che colpisce è che in pochi hanno veramente cercato di capire le ragioni e gli stati d'animo degli unici che veramente sono"vittime" di questi eventi: i Genovesi.

In Italia ultimamente l'unico genovese di cui si parla è Beppe Grillo, colui che doveva essere il portatore della rabbia della gente presso il Palazzo, di colui che avrebbe sovvertito il sistema con quella "rivoluzione del web" che avrebbe azzerato la vecchia politica. Di lui parlerò in altre occasioni.

In realtà vedere nelle interviste della televisione (sempre in cerca di eventi a sensazione piuttosto che della verità) mi ha fatto impressione quel mix di sconforto e di orgoglio dei Genovesi, la stessa che ho visto negli Emiliani colpiti dal sisma del 2012.

Dove i singoli cittadini sono più decisi, più pronti e più volenterosi dei tanti politicanti che li dovrebbero rappresentare.

Gente che spala senza sosta, che cerca di recuperare quel poco che resta di una vita di investimenti, di sogni e di speranze già tremendamente colpite dall'alluvione del 2011.

Gente che quando vede piovere un pò di più si chiede: "che succederà? Ce la farò?"

Che si arrabbia perchè abbandonata...

Che vede 30 milioni di euro (una goccia nel mare) fermi dal 2011 perchè l'azienda arrivata seconda nella gara d'appalto dei lavori ha fatto ricorso e le carte bollate hanno portato a non fare l'intervento, con la beffa di vedere la ricorrente perdere il giudizio... ma intanto i Genovesi si sono trovati senza nulla di fatto...

Quell'intervento non avrebbe salvato i cittadini di Genova dall'alluvione, ma forse gli avrebbe dato un pò di fiducia in quelle Istituzione alla quale non credono più.

La gente è stufa di promesse, vuole fatti... è stufa di slides di faremo e vedremo... è stufa di contratti firmati in uno studio televisivo... di lacrime di coccodrillo spese di fronte a una legge-beffa sulle pensioni...

Ridiamo il sorriso ai Genovesi e agli Italiani... che sono sicuramente meglio di chi li governa...