Una serie di fatti per fare riflettere un pò...
- oggi passando per una via della città di fronte a un edificio di una nota scuola privata di Modena, noto con piacere non uno ma bene tre agenti di polizia municipale intenti a presidiare con maniacale attenzione il passaggio pedonale a quell'ora sgombro di persone intente ad attraversare... Ora capisco la necessità di tutelare l'incolumità dei bambini e ragazzi della scuola che devono fare slalom tra le macchine dei genitori parcheggiate in 5a fila, ma perchè tre? E con una macchina ferma a lato strada? Va bene la sicurezza stradale, ma qui si esagera...
- a Milano sono arrivate le multe ai cittadini che avevano parcheggiato le loro auto sopra i marciapiedi in prossimità degli argini del Seveso che era a rischio esondazione. Il sindaco Pisapia ha prontamente detto che verranno annullate e nulla sarà dovuto dai cittadini, ma mi chiedo: la polizia municipale non ha seguito l'ordine del Sindaco di non multare nelle giornate di piena? E prendere precauzioni a tutela del traffico in modo da agevolare l'eventuale intervento dei mezzi di emergenza no?
- alla fine di una lunga telenovela, il sindaco di Roma Marino ha dichiarato di aver pagato le multe a lui notificate (o meglio alla sua ormai famosa Panda rossa), ritenendosi però non colpevole delle infrazioni contestate... Perchè non fa ricorso al Prefetto o al Giudice di pace come ogni privato cittadino può fare? O forse gli addebiti contestati non sono poi così lontani dalla realtà?
- ieri sera nelle varie trasmissioni di intervento politico, i rappresentanti del PD a ogni richiesta di maggiore incisività in tema di calo delle tasse e di misure di stimolo per l'economia, sventolavano gli ormai noti 80 euro... sarà che gli italiani di questi soldi non se ne sono accorti? Credo che se trasferisco la tassazione da statale a locale, la musica non cambia...
Qualcuno potrà mai rispondere alle mie domande?
Visualizzazione post con etichetta Cittadini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cittadini. Mostra tutti i post
mercoledì 19 novembre 2014
giovedì 6 novembre 2014
Piove...
Una piccola riflessione su un evento che al giorno d'oggi sembra diventato ingovernabile... la pioggia!
Quando piove, che sia poco o un nubifragio, tutti vanno in delirio...
Gente che usa le auto come se fossero motoscafi al largo dei lidi ferraresi, sfrecciano sulle pozzanghere sommergendo d'acqua i poveri pedoni indifesi, o i moto-ciclo guidatori si ritrovano come dopo una notte di tempesta sul peschereccio.
Inoltre strade bloccate, polizia municipale ovunque, gente che si perde...
Ora capisco che l'acqua non piaccia a tutti, ma ora come ore le nostre automobili sono dotate di tutti i grandi marchingegni tecnologici e di sistemi di sicurezza che fino a 10 anni fa sembravano utopia: di cosa dobbiamo avere paura?
Non che dobbiamo fare invidia a Hamilton o doppiare Alonso, però si può andare per strada come se ci fosse il sole, senza impazzire né fare rimpiangere le domeniche a piedi degli anni '70...
Comunque come dicevano oggi in un programma radiofonico "Ma non si diceva piove, governo ladro?" "E' per quello che piove così tanto... con tutto quello che si sono rubati!"
Quando piove, che sia poco o un nubifragio, tutti vanno in delirio...
Gente che usa le auto come se fossero motoscafi al largo dei lidi ferraresi, sfrecciano sulle pozzanghere sommergendo d'acqua i poveri pedoni indifesi, o i moto-ciclo guidatori si ritrovano come dopo una notte di tempesta sul peschereccio.
Inoltre strade bloccate, polizia municipale ovunque, gente che si perde...
Ora capisco che l'acqua non piaccia a tutti, ma ora come ore le nostre automobili sono dotate di tutti i grandi marchingegni tecnologici e di sistemi di sicurezza che fino a 10 anni fa sembravano utopia: di cosa dobbiamo avere paura?
Non che dobbiamo fare invidia a Hamilton o doppiare Alonso, però si può andare per strada come se ci fosse il sole, senza impazzire né fare rimpiangere le domeniche a piedi degli anni '70...
Comunque come dicevano oggi in un programma radiofonico "Ma non si diceva piove, governo ladro?" "E' per quello che piove così tanto... con tutto quello che si sono rubati!"
giovedì 30 ottobre 2014
30 anni di Modena...
Sono 30 anni che sono abitante di questa città...
In 30 anni di cose ne succedono, e Modena non è stata indenne al tempo.
Purtroppo il cambiamento è stato in peggio. Il mio ricordo della città quando ero bambino era di strade pulite, gente operosa che si dava da fare, magari non con quel calore e colore delle città del sud, ma che aveva rispetto degli altri, e che sentiva Modena parte di casa sua. E come tale la rispettava.
Anche all'epoca non è che non ci fossero problemi: abitavo nella zona tra stadio e stazione autocorriere, e mi ricordo della vecchia paninoteca che aveva sede proprio in stazione, e che era il ritrovo di ragazzi ma anche dei primi consumatori di eroina, quelli che ti chiedevano le mille lire per prendere l'autobus per lo sballo.
Però Modena aveva un altro sapore, un altro colore... Sentivi quasi un calore che ti coccolava, che ti dava allegria anche nei giorni di nebbia, perchè quella città era piccola e a misura d'uomo.
Forse quando si è bambini e si vive una infanzia felice si tende a mitizzare un po' il passato, specie se il presente appare sporco e inquinato, pieno di maleducazione e inciviltà.
Quest'ultima non è da addebitare ai "nuovi modenesi" (cioè gli stranieri), ma ai modenesi stessi.
Che non hanno più rispetto per la loro città, che si sono rinchiusi nei loro cantucci e nei loro orticelli per difendere interessi di pochi, che si lasciano comandare da chi ha tutelato e rafforzato il suo potere economico a scapito della ricchezza sociale, che ha tolto agli altri per mantenere la ricchezza per se.
Modena sta perdendo il treno della modernità, il treno dell'innovazione, il treno per uscire dal luogo comune e miope della provincia, per rilanciarsi come smart-city, intesa come città a misura del cittadino e di chi deve viverla, pulita e ecologica, dove ci siano opportunità economiche per tutti e non solo per gli "amici di", dove c'è un centro che vive e non è abbandonato a favore di centri commerciali, dove non esistono scuole con il 70% di stranieri perchè così lì danno meno fastidio, dove non esistono quartieri ghetto decadenti... Dove un attore nazionale della GDO possa aprire un punto vendita nuovo e moderno (con costruzione di polo scolastico annesso) senza che una catena amica lo blocchi con la complicità del Comune.
Dove una piccola cartolaia di quartiere non sia costretta a chiudere perchè mettono tutto il parcheggio a pagamento...
Il mio è un sogno o forse tra 30 anni potrò vivere in una città così?
In 30 anni di cose ne succedono, e Modena non è stata indenne al tempo.
Purtroppo il cambiamento è stato in peggio. Il mio ricordo della città quando ero bambino era di strade pulite, gente operosa che si dava da fare, magari non con quel calore e colore delle città del sud, ma che aveva rispetto degli altri, e che sentiva Modena parte di casa sua. E come tale la rispettava.
Anche all'epoca non è che non ci fossero problemi: abitavo nella zona tra stadio e stazione autocorriere, e mi ricordo della vecchia paninoteca che aveva sede proprio in stazione, e che era il ritrovo di ragazzi ma anche dei primi consumatori di eroina, quelli che ti chiedevano le mille lire per prendere l'autobus per lo sballo.
Però Modena aveva un altro sapore, un altro colore... Sentivi quasi un calore che ti coccolava, che ti dava allegria anche nei giorni di nebbia, perchè quella città era piccola e a misura d'uomo.
Forse quando si è bambini e si vive una infanzia felice si tende a mitizzare un po' il passato, specie se il presente appare sporco e inquinato, pieno di maleducazione e inciviltà.
Quest'ultima non è da addebitare ai "nuovi modenesi" (cioè gli stranieri), ma ai modenesi stessi.
Che non hanno più rispetto per la loro città, che si sono rinchiusi nei loro cantucci e nei loro orticelli per difendere interessi di pochi, che si lasciano comandare da chi ha tutelato e rafforzato il suo potere economico a scapito della ricchezza sociale, che ha tolto agli altri per mantenere la ricchezza per se.
Modena sta perdendo il treno della modernità, il treno dell'innovazione, il treno per uscire dal luogo comune e miope della provincia, per rilanciarsi come smart-city, intesa come città a misura del cittadino e di chi deve viverla, pulita e ecologica, dove ci siano opportunità economiche per tutti e non solo per gli "amici di", dove c'è un centro che vive e non è abbandonato a favore di centri commerciali, dove non esistono scuole con il 70% di stranieri perchè così lì danno meno fastidio, dove non esistono quartieri ghetto decadenti... Dove un attore nazionale della GDO possa aprire un punto vendita nuovo e moderno (con costruzione di polo scolastico annesso) senza che una catena amica lo blocchi con la complicità del Comune.
Dove una piccola cartolaia di quartiere non sia costretta a chiudere perchè mettono tutto il parcheggio a pagamento...
Il mio è un sogno o forse tra 30 anni potrò vivere in una città così?
giovedì 23 ottobre 2014
Ex-Amcm... che fare?
Ormai sono anni che la zona Ex-Amcm di Modena è come direbbe il buon Brumotti "ferma con le quattro frecce"
http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2014/10/23/news/italia-nostra-all-ex-amcm-una-speculazione-edilizia-1.10164577
Nel corso degli anni si sono fatti tutti i possibili scenari: parcheggio (sia silos che interrato) per garantire più parcheggi per il centro (poi è arrivata l'idea del Novi Park, inutilissima catacomba nel deserto), poi una sorta di centro commerciale, poi spostare alcuni uffici comunali, poi torna l'idea del supermercato con qualche negozio (e facciamo contenta la Coop, e uccidiamo i piccoli commercianti del centro) e così via... Ogni anno nuove idee o cambi in corsa...
Morale un progetto è stato presentato, ma a seguito di una sentenza del Tar questo viene ritenuto non in regola per almeno sei profili di irregolarità.
Il Comune fa spallucce e ripropone qualche giorno fa lo stesso progetto con una sola modifica rispetto alle 6 necessarie e con una tiepida apertura ad eventuali spazi per associazioni (casualmente e storicamente altro zoccolo duro del voto modenese sponda PD).
Ora quello che ci si chiede è: davanti allo spopolamento del centro, alla carenza cronica di spazi e di parcheggi liberi nel centro, non si potevano consultare i cittadini della zona in merito al recupero di quello spazio?
Perchè farlo a cose fatte e solo perchè il Tar di turno ci ha messo il becco?
Troppo difficile immaginare un centro sportivo o una palestra per le vicine scuole di viale Muratori? Più altre possibili attività ricreative?
Domande a cui purtroppo so che il Comune non darà a me risposta...
http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2014/10/23/news/italia-nostra-all-ex-amcm-una-speculazione-edilizia-1.10164577
Nel corso degli anni si sono fatti tutti i possibili scenari: parcheggio (sia silos che interrato) per garantire più parcheggi per il centro (poi è arrivata l'idea del Novi Park, inutilissima catacomba nel deserto), poi una sorta di centro commerciale, poi spostare alcuni uffici comunali, poi torna l'idea del supermercato con qualche negozio (e facciamo contenta la Coop, e uccidiamo i piccoli commercianti del centro) e così via... Ogni anno nuove idee o cambi in corsa...
Morale un progetto è stato presentato, ma a seguito di una sentenza del Tar questo viene ritenuto non in regola per almeno sei profili di irregolarità.
Il Comune fa spallucce e ripropone qualche giorno fa lo stesso progetto con una sola modifica rispetto alle 6 necessarie e con una tiepida apertura ad eventuali spazi per associazioni (casualmente e storicamente altro zoccolo duro del voto modenese sponda PD).
Ora quello che ci si chiede è: davanti allo spopolamento del centro, alla carenza cronica di spazi e di parcheggi liberi nel centro, non si potevano consultare i cittadini della zona in merito al recupero di quello spazio?
Perchè farlo a cose fatte e solo perchè il Tar di turno ci ha messo il becco?
Troppo difficile immaginare un centro sportivo o una palestra per le vicine scuole di viale Muratori? Più altre possibili attività ricreative?
Domande a cui purtroppo so che il Comune non darà a me risposta...
mercoledì 22 ottobre 2014
Poltronificio EMILIA
I nostri cari amministratori locali del PD (prima Ulivo,
PDS, PCI e tutte le loro forme varie ed eventuali) in questi anni hanno creato
una delle migliori aziende italiane (per loro): il Poltronificio Emilia.
Questa azienda opera in settori trasversali (politica, coop,
aziende municipalizzate o ex, consorzi fidi, enti a vario titolo) e permette ai
suoi dipendenti di poter trovare sempre posto una volta terminato un incarico
politico di qualsiasi natura… L’ultimo in ordine di apparizione è Emilio
Sabattini
Chi era costui? Forse a molti non dirà niente, ma è stato
l’ultimo Presidente della Provincia di Modena eletto con elezioni di primo
livello (cioè dove votano i cittadini).
Bene in questi giorni è stato messo a capo dell’azienda che
curerà la costruzione della contestata bretella Sassuolo-Campogalliano.
Lui è solo l’ultimo di una serie… vi faccio altri nomi così
per curiosità:
- - Graziano Pattuzzi ex sindaco di Sassuolo e
presidente della Provincia, ora a capo della azienda che cura la Cispadana
(altro progetto contestato).
- - Claudio Bergianti ex sindaco di Carpi, ex
presidente di ARESTUD (Agenzia regionale per il diritto allo studio regionale,
ora chiamata Er.go), ex consigliere Provinciale e attualmente dirigente, ex
assessore provinciale all’Istruzione, ex vice-Presidente della Provincia, ora
Dirigente Tecnico presso l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna
- - Vanni Bulgarelli, ex presidente di Arestud
(predecessore di Bergianti) e attuale Presidente di Hera
- - Daniele Sitta, ex dirigente dell’Emiliana
Prefabbricati, della Cooperativa Bilanciai di Campogalliano, ex sindaco di
Campogalliano, ex assessore al comune di Modena, ora dirigente alla Coop Legno
Potrei
andare avanti ancora a lungo, ma vi annoierei…
martedì 14 ottobre 2014
Quella faccia un pò così... prima di arrivare a Genova...
Genova negli ultimi anni è stata teatro di alcuni eventi di rilevanza nazionale.
Purtroppo questi eventi non sono stati sempre edificanti, ma spesso tragici e specchio della società italiana di oggi, dei "no" e dei "è colpa di chi c'era prima di me".
Cosa sia successo nel 2011 e in questi giorni è cronaca e invito tutti a leggere e a informarsi. Del famigerato G8 è stato sviscerato ogni minuto.
Quello che colpisce è che in pochi hanno veramente cercato di capire le ragioni e gli stati d'animo degli unici che veramente sono"vittime" di questi eventi: i Genovesi.
In Italia ultimamente l'unico genovese di cui si parla è Beppe Grillo, colui che doveva essere il portatore della rabbia della gente presso il Palazzo, di colui che avrebbe sovvertito il sistema con quella "rivoluzione del web" che avrebbe azzerato la vecchia politica. Di lui parlerò in altre occasioni.
In realtà vedere nelle interviste della televisione (sempre in cerca di eventi a sensazione piuttosto che della verità) mi ha fatto impressione quel mix di sconforto e di orgoglio dei Genovesi, la stessa che ho visto negli Emiliani colpiti dal sisma del 2012.
Dove i singoli cittadini sono più decisi, più pronti e più volenterosi dei tanti politicanti che li dovrebbero rappresentare.
Gente che spala senza sosta, che cerca di recuperare quel poco che resta di una vita di investimenti, di sogni e di speranze già tremendamente colpite dall'alluvione del 2011.
Gente che quando vede piovere un pò di più si chiede: "che succederà? Ce la farò?"
Che si arrabbia perchè abbandonata...
Che vede 30 milioni di euro (una goccia nel mare) fermi dal 2011 perchè l'azienda arrivata seconda nella gara d'appalto dei lavori ha fatto ricorso e le carte bollate hanno portato a non fare l'intervento, con la beffa di vedere la ricorrente perdere il giudizio... ma intanto i Genovesi si sono trovati senza nulla di fatto...
Quell'intervento non avrebbe salvato i cittadini di Genova dall'alluvione, ma forse gli avrebbe dato un pò di fiducia in quelle Istituzione alla quale non credono più.
La gente è stufa di promesse, vuole fatti... è stufa di slides di faremo e vedremo... è stufa di contratti firmati in uno studio televisivo... di lacrime di coccodrillo spese di fronte a una legge-beffa sulle pensioni...
Ridiamo il sorriso ai Genovesi e agli Italiani... che sono sicuramente meglio di chi li governa...
Purtroppo questi eventi non sono stati sempre edificanti, ma spesso tragici e specchio della società italiana di oggi, dei "no" e dei "è colpa di chi c'era prima di me".
Cosa sia successo nel 2011 e in questi giorni è cronaca e invito tutti a leggere e a informarsi. Del famigerato G8 è stato sviscerato ogni minuto.
Quello che colpisce è che in pochi hanno veramente cercato di capire le ragioni e gli stati d'animo degli unici che veramente sono"vittime" di questi eventi: i Genovesi.
In Italia ultimamente l'unico genovese di cui si parla è Beppe Grillo, colui che doveva essere il portatore della rabbia della gente presso il Palazzo, di colui che avrebbe sovvertito il sistema con quella "rivoluzione del web" che avrebbe azzerato la vecchia politica. Di lui parlerò in altre occasioni.
In realtà vedere nelle interviste della televisione (sempre in cerca di eventi a sensazione piuttosto che della verità) mi ha fatto impressione quel mix di sconforto e di orgoglio dei Genovesi, la stessa che ho visto negli Emiliani colpiti dal sisma del 2012.
Dove i singoli cittadini sono più decisi, più pronti e più volenterosi dei tanti politicanti che li dovrebbero rappresentare.
Gente che spala senza sosta, che cerca di recuperare quel poco che resta di una vita di investimenti, di sogni e di speranze già tremendamente colpite dall'alluvione del 2011.
Gente che quando vede piovere un pò di più si chiede: "che succederà? Ce la farò?"
Che si arrabbia perchè abbandonata...
Che vede 30 milioni di euro (una goccia nel mare) fermi dal 2011 perchè l'azienda arrivata seconda nella gara d'appalto dei lavori ha fatto ricorso e le carte bollate hanno portato a non fare l'intervento, con la beffa di vedere la ricorrente perdere il giudizio... ma intanto i Genovesi si sono trovati senza nulla di fatto...
Quell'intervento non avrebbe salvato i cittadini di Genova dall'alluvione, ma forse gli avrebbe dato un pò di fiducia in quelle Istituzione alla quale non credono più.
La gente è stufa di promesse, vuole fatti... è stufa di slides di faremo e vedremo... è stufa di contratti firmati in uno studio televisivo... di lacrime di coccodrillo spese di fronte a una legge-beffa sulle pensioni...
Ridiamo il sorriso ai Genovesi e agli Italiani... che sono sicuramente meglio di chi li governa...
Iscriviti a:
Post (Atom)