giovedì 1 dicembre 2016

Cosa succede - il punto della settimana n.4

Ed eccomi nel nostro appuntamento settimanale con le notizie più importanti o curiose della settimana.

Siamo finalmente all'ultima settimana di campagna per il Referendum: e in molti stanno tirando un lungo sospiro di sollievo. Lunedì sapremo finalmente se avrà vinto il SI o il NO, e da lì scatteranno sicuramente intere giornate di approfondimenti giornalistici, dibattiti e talk show sul post-voto, dove alla fine vedrete che avranno vinto tutti e perso nessuno. Perché ci sarà sempre la ridda del "ha vinto l'altro, ma con una percentuale inferiore di quello che gli aveva dato il sondaggio" oppure con "hanno vinto di una incollatura" oppure con il grande classico "ma c'è stata una astensione maggiore rispetto al Referendum Repubblica o Monarchia".

Questa per me è la vecchia politica: gente che ti tratta come lo stolto che guarda il dito invece della luna, che nel mentre quella luna prova comunque a nasconderla, sia mai che gliela chiedi. E invece, come ho detto in post precedenti, quello che conta non è il venire meno di una forza politica o di un'altra, ma di avere un partito che prenda veramente in mano le sorti del Paese, e lo faccia uscire dalle secche nelle quali, per tanti motivi, si è andato a impantanare.

E da uno sfoggio di pochezza politica, passo a uno di ignoranza dovuto alla troppa ricchezza: il pugile Mayweather, campione del mondo di varie sigle pugilistiche, ha postato un assegno di ben 100 milioni di dollari, con il fare strafottente di chi dice che, mentre tu sei a lavorare in miniera, lui si gode una dorata pensione con il suo jet privato. Caro sig. Mayweather, due piccole precisazioni: la prima riguarda il suo lavoro, che probabilmente, per le troppe botte prese in testa, le ha causato un qualche deficit a livello di testa (spero curabile e temporaneo), mentre il secondo riguarda il fatto che credo che sia più campione del mondo chi, come tanti pensionati in Italia, arrivano non si sa come a fine mese con 500-600 euro di pensione. Quelli la stendono con uno sguardo, altre che round.

E per finire, parliamo anche dei topi di Roma: no, non si tratta di abili ladri, ma proprio dei roditori che infestano diverse zone della città, come documentato da diverse riprese fatte dai cittadini. Il sindaco Raggi (ah, piccolo inciso: non uso la volgata della Boldrini della declinazione femminile, perché la reputo svilente nei confronti delle donne, in quanto suona quasi caricaturale, e non credo che qualcuno si offenda se la chiamo "sindaco") ha contattato una ditta specializzata veneta, che sarà incaricata di debellare le colonie di topi presenti, attirandoli con prodotti di derivazione del maiale, in quanto i roditori sono diventati "sofisticati" e non sarebbero più attratti dai mangimi appositi, ma dalle pietanze che possono trovare nei nostri rifiuti, dove ricordo finiscono tanti scarti alimentari e anche prodotti che non consumiamo del tutto. Speriamo che l'azione di questa ditta dia buoni frutti, visto che si parla di un appalto milionario (ma credo che l'estensione territoriale dell'Urbe lo giustifichi). Sperando che la Raggi, per attirare il topo con il lardo, non ci lasci lo zampino elettorale... ad maiora!


Nessun commento:

Posta un commento