Visualizzazione post con etichetta Voto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Voto. Mostra tutti i post

venerdì 27 gennaio 2017

Cosa succede - il punto della settimana n.11

Bentornati al classico appuntamento con "Cosa succede", il settimanale di attualità, curiosità e sugli spunti più interessanti della settimana.

Partiamo dalla notizia più vicina temporalmente, con la decisione della Corte Costituzionale, che ha stabilito alcuni punti di incostituzionalità dell'Italicum, in particolare sulla parte relativa al ballottaggio, che viene eliminato, e sulla gestione dell'elezione dei capilista in più collegi, per i quali si provvederà al sorteggio tra quelli vinti. Viene lasciato invece il premio di maggioranza per chi raggiunge il 40%.

Detto che al momento abbiamo una legge elettorale diversa tra le due Camere, credo che la scelta che si pone sia tra andare al voto, ma rischiare di ritrovarci con due maggioranze diverse, o quanto meno in una delle due Camere fortemente allargata, con il rischio di una difficile governabilità per il dover tener d'accordo diverse teste, o trovare una riforma più complessiva, che tenga conto della natura "tripolare" di fondo del nostro quadro politico, ma che porterebbe la data del voto sicuramente quasi alla scadenza naturale della legislatura.

Penso che alla fine conterà molto l'esito del voto francese, il più vicino a noi temporalmente: se infatti si aprisse una vittoria di Marine le Pen, credo che Lega e M5S premerebbero fortemente per una elezione immediata, senza se e senza ma. A quel punto il PD e il resto del centro-destra potrebbe anche trovare un accordo per una legge e allungare i tempi, ma il rischio sarebbe quello di scatenare una lunga campagna elettorale e di perdere possibili alleati (questo vale per Forza Italia e Lega).

Inizia invece nel segno del protezionismo e della difesa dei confini la politica di Trump: tentativi di accordo con le case automobilistiche per mantenere la produzione in USA, creazione di muri con il Messico e limitazioni all'immigrazione di persone provenienti da paesi a probabile rischio terrorismo. Una cosa è certa: piaccia o non piaccia, al momento The Donald sta mantenendo quanto detto in campagna elettorale. Vedremo se nel proseguo manterrà questa linea o si ammorbidirà.
Unica piccola nota: chiedo ad alcune donne famose che hanno marciato per la non mercificazione della donna (e in disaccordo con Trump) di andarsi a vedere come si sono proposte in alcuni contesti "artistici" e se anche loro non hanno sfruttato una immagine di "oggetto" sessuale della donna... Con questo, ovviamente, non voglio dire che la mercificazione della donna sia giusta, ma che la coerenza rimane sempre una virtù per chi la possiede.

Chiudo con un enorme, grandissimo e immenso grazie a tutti i soccorritori che hanno fatto il possibile per salvare ed assistere tutte le popolazioni colpite dall'ondata di neve e dai terremoti, e in particolare quelli che sono intervenuti, a sprezzo del pericolo, per l'Hotel di Rigopiano. Siete la parte più bella e migliore dell'Italia. E spero che Barbara d'Urso e similari non vi trasformino in macchiette raccogli share. Ad maiora!


sabato 29 novembre 2014

Post voto Emilia

Ho aspettato una settimana per commentare i risultati del voto regionale per fare una analisi lucida e non dettata dal momento ancora caldo.

Partiamo dal primo grande vincitore delle elezioni: l'astensione. Se si pensa che anche in seggi storici di Modena, dove il presente è presidente, l'affluenza è passata dal 90% delle Europee al 51% delle Regionali, capite benissimo che la gente si è totalmente disamorata questa volta.
Pesa molto il motivo del perchè siamo andati al voto: dimissioni del Presidente per presunte (sono garantista e manca ancora la Cassazione) somme elargite al fratello e alla sua associazione. Va aggiunto a questo lo scandalo dei rimborsi ai gruppi, cosa che ha accomunato i nostri rappresentanti al Batman romano.

Secondo grande vincitore è il PD non Renziano (si, siamo già alle correnti anche qua): alla fine vede spegnersi la fiamma del Sindaco, e comincia a mostrare le prime crepe. Lui non basta a coprire i problemi che l'Emilia soffre...

Terzo vincitore è la Lega, o meglio Salvini: è riuscito nel miracolo di aumentare i voti delle Lega nel giro di mesi sei. Presente, vicino alla gente, si è preso anche il candidato Presidente del centro-destra (Alan Fabbri, bravo anche lui a supportare la campagna) e a ridare credibilità e seguito a un partito che dopo il cerchio magico bossiano pareva in ambasce.

Se ci sono dei vincitori ci sono anche dei vinti...

Il primo vinto è sicuramente NCD-Udc, che rischiano di fare la fine di Fini (e mi scuso il gioco di parole). Ridotti a percentuali di assoluta nullità, stanno a galla finchè il governo Renzi continuerà, ma credo che un minuto dopo diventeranno un ricordo e una meteora della politica italiana.

Il secondo vinto è Forza Italia: priva del suo leader e incapace di esprimerne uno nuovo, il partito si sta disgregando in mille rivoli, e se non ci sarà un cambio di rotta, il futuro appare nero. Peccato, perchè secondo me molti astenuti sono moderati che al momento non hanno una rappresentanza politica e una alternativa, e forse cavalcando l'onda questa poteva essere l'occasione giusta per cambiare le cose in Emilia.

L'ultimo vinto è il Movimento 5 Stelle: viene "punito" in una delle Regioni dove è stato molto forte, e anche la Parma di Pizzarotti pare aver voltato le spalle. La scarsa partecipazione di Grillo e i dissidi romani stanno facendo perdere smalto a un partito che a livello locale lavora bene con i suoi uomini e donne, e non si capisce perchè si diverta a segare l'albero su cui si trova...