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martedì 4 novembre 2014

Così fan tutti... e nessuno fa niente!

Oggi su "Il Giornale" è pubblicato questo articolo:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/pausa-caff-orario-lavoro-assolti-perch-cos-fan-tutti-1064769.html

davanti a queste notizie un senso di indignazione non basta...

Giustificare una mancanza testimoniata anche da telecamere televisive (che non credo si limitassero a quella giornata) con la scusa del così fanno tutti, appare un insulto alla giustizia e all'intelligenza di quel popolo italiano nel nome del quale la sentenza viene emessa.

Capisco che una pausa caffè non si nega a nessuno, ci mancherebbe, non siamo nello stato della schiavitù del cotone.

Però di fronte ad immagino sindacati che si saranno dati da fare per difendere questi lavoratori, penso a tutti quei lavoratori che nel corso di vertenze stanno perdendo il loro posto di lavoro...

Il danno non deve essere quantificata in base a un importo, ma all'immagine che questi personaggi arrecano a tutti quei lavoratori pubblici che fanno il loro mestiere con perizia e capacità.

Smettiamola di dire così fan tutti e allora tutto va bene... perchè cambiare si può...

mercoledì 29 ottobre 2014

Renzi vs. Sindacati

Ieri sera ho seguito alcuni spezzoni di DiMartedì, il programma di approfondimento politico di Floris su La7.

Mi sono particolarmente interessato all'intervista al segretario della Cgil Camusso, la quale dava una sua visione dello scontro verbale a distanza tra Renzi e i sindacati.

Stiamo assistendo a qualcosa di anacronistico: un partito accreditato di più del 40% dei consensi, il quale si divide sulla manifestazione del sindacato, a lui teoricamente più vicino, perchè il leader del Pd non lo ritiene una controparte da considerare in sede di stesura della manovra economica e, cosa ancora più rilevante, del Jobs Act (o per i non anglofoni riforma del mercato del lavoro).

Secondo me la verità sta nel mezzo, come in tutte le cose di buon senso.
Se si vuole fare una qualsiasi manovra economica o riforma del mercato del lavoro il confronto con i rappresentanti dei lavoratori sono necessari e direi quasi obbligatori.

Il problema è chi rappresenta oggi i lavoratori: i sindacati di oggi appaiono spesso lontani dalla realtà, difensori di idee che hanno ormai 40 anni e non sono più attinenti al mondo del lavoro di oggi, dove si tutelano in pochi e si lascia in balia degli eventi la maggioranza, spesso giovani che non trovano così una loro dimensione.

E' però sbagliato anche da parte di Renzi dire che non esiste più il posto fisso e che bisogna chinarsi alle logiche di licenziamenti facili.

Il mercato del lavoro andrebbe riformato in senso di flessibilità nella continuità: se perdo il lavoro devo avere un mercato che nel giro di poco me ne possa offrire un altro, e nel periodo in cui rimango a casa avere un sussidio che mi permetta una vita decorosa. Se rifiuto il nuovo lavoro, perdo il sussidio.

Credo che una azienda, se ha un lavoratore bravo e capace, non lo licenzierà mai, perchè non è suo interesse farlo. Bisogna però intervenire nella riduzione del cuneo fiscale del costo del lavoro, riducendo le tasse che gravano sul datore di lavoro, il quale avrebbe anche come effetto non secondario la riduzione dei prezzi. L'importante sarebbe veicolare la riduzione del cuneo a nuove assunzioni, in una logica dove ti diminuisco le tasse se assumi e fai crescere forza lavoro (e indirettamente lo Stato recupererebbe parte del cuneo diminuito).

Capisco che però il sig. Renzi debba risponde alle istanze di Marchionne e dei pseudo capitani di industria che stanno delocalizzando solo per vedere aumentare i loro dividendi.

mercoledì 22 ottobre 2014

Pensioni - aggiornamento

E per la serie tanto rumore per nulla…

http://www.corriere.it/economia/14_ottobre_22/pensione-10-mese-l-inps-riguardera-solo-800mila-persone-7bd83d7a-59be-11e4-b202-0db625c2538c.shtml

L’Inps specifica che lo spostamento riguarderà solo chi ha la doppia pensione Inps e Inpdap.
Alla fine 800.000 persone… Della serie prima di parlare (sindacati), almeno informatevi o date le notizie complete…

martedì 21 ottobre 2014

Pensioni... quanti problemi...

Oggi mi è caduto l’occhio su questo articolo:


Mi sembra che parlare di “sindacati sul piede di guerra” sia francamente assurdo…
Capisco perfettamente le ragioni sostenute nell’articolo, dove si parla di aggravio di costi e di problematiche per gli anziani, che fanno cadere i pagamenti intorno al 1 del mese proprio per avere le somme a disposizione.
L’articolo fa un po’ di confusione secondo me…
Partiamo dal grido relativo a quelli che percepiscono meno di 500 euro di pensione al mese. Per queste persone si parla di spese per rossi bancari e per commissioni… Ma in quante di queste persone hanno un conto bancario? Con quella cifra, datosi che non vi è obbligo di averlo (questo vale per le pensioni oltre quell’importo) credo che un pensionato attento abbia eliminato sicuramente quella spesa.
Inoltre l cosiddetto disagio sarebbe limitato al primo mese, poi la cosa ritorna alla normalità… mi ricorda molto quando c’è il cambio di orario e si dice che si dormirà un’ora in più o in meno… peccato che valga solo per quel giorno lì e non per sempre…
Infine mi preme sottolineare come i sindacati dovrebbero fare altre battaglie, come quelle sugli stipendi d’oro di alcuni loro iscritti, o come sulla legge che nella scuola permette a un sindacalista di prendere una pensione integrativa con sistema retributivo calcolato sull’ultima mensilità presa da un sindacato, come evidenziato da un recente servizio delle Iene.

Ecco questi sono veri scandali per cui gridare vergogna…