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giovedì 2 marzo 2017

Io sono John - Episodio 40

Il vento di marzo. Il primo caldo lo sento sul viso. E' una bella sensazione. Le giornate si stanno allungando, il sole tramonta più tardi. E' più piacevole camminare mentre torno a casa. Mi sento voglia di fare, di fuggire in un posto lontano.

Vedo la natura intorno a me che è indecisa se ritornare alla vita o aspettare ancora un po', perché ha paura che un refolo d'aria fredda, un ricordo di inverno, possa colpirla e far morire quello che, a poco a poco, sta rinascendo.

In questo momento mi sento un po' come la natura: sono indeciso se aprirmi alla primavera e sperare che i sentimenti si riscaldino, o rimanere ancora un po' chiuso, per non rimanere freddato da qualche ripensamento o da qualche momento di indecisione.

Comunque, per il momento, mi godo il sole e questa bella giornata. Come se fossi su un prato, profumato d'erba, con il tepore primaverile. Camminando senza pensieri, con leggerezza. Anche se nella mia mente i pensieri si inseguono.

Spero solo che su quel prato, in un qualche momento, possa vedere una figura lontana avvicinarsi a me. Già la vedo, mentre cammina con un ampio sorriso, con i suoi occhi espressivi e bellissimi, illuminati dal sole, che mi tende le braccia, per cercare un mio abbraccio. Il suo profumo che si confonde con l'erba e i fiori intorno. Un bacio che ci unisce.

Eh, bei pensieri. Invece la realtà di adesso è un file con dati da riempire, telefonate e corse contro il tempo. Tutte cose che mi allontanano da questo sogno. Che vorrei fosse vero. Va beh, passiamo il badge per aprire la porta di ingresso. Il pomeriggio mi attende. Speriamo che finisca presto. E possa correre, felice, verso il prato. Sperando che lei mi aspetti lì...