mercoledì 5 aprile 2017

Io sono John - Episodio 47

"Uffa, ma perché non mi risponde?" Gregory è più agitato del solito.

"Chi non ti risponde?" chiede Jennifer, curiosa.

"Ehm, niente... parlavo tra me e me..." si nasconde Gregory, facendosi rosso.

"No, Gregory, tu non me la racconti giusta... Hai trovato la morosa? E non ci dici niente?" incalza Samantha, affacciandosi dallo schermo.

"Ehm, no... è una amica... ci sto solo uscendo... niente di che..."

"Sei già cotto tu! Lo ti si vede in faccia!"

"No, dai, non è vero. Ci vado con calma... è solo una bella simpatia..."

"Siete già usciti a cena insieme? Cinema? Fiori?"

"Ma che fiori e cinema, Jennifer... le donne le devi prendere con emozioni forti: una bella moto, un paesaggio mozzafiato, un giro al mare... cosa sono queste cose da coppiette muffe?" ribatte Samantha.

"Uffi, Samantha... non sei per niente romantica! Un po' di dolcezza ci vuole..."

"Dolcezza... se... quella passa... concretezza e faccia tosta... altroché!"

Nel mentre Gregory si fa sempre più piccolo nella scrivania, quasi a voler scappare da quella situazione, con le due ragazze che discutono animatamente.

"Su dai ragazze, smettetela! Gregory è già abbastanza confuso e in difficoltà. Gregory fai quello che ti senti... goditi il corteggiamento, sii sempre te stesso, e non farti condizionare. Se sono rose, fioriranno. Altrimenti, si cambia. E se non ti da retta, vuol dire che ha altri pensieri. E quindi lascia perdere. Non farti usare, non farti del male per nulla. Sii forte e deciso. Ma soprattutto; sii quello che tu vuoi essere. Lei capirà di avere di fronte un uomo serio, e non uno dei tanti che si atteggiano." affermo io, alzando appena lo sguardo da dietro lo schermo, per poi tornare al mio file di numeri inutili.

Tutti si azzittiscono, e vedo che Gregory accenna a un sorriso, quasi come le parole che gli ho detto abbiano centrato il punto. Forse la mia non è la ricetta perfetta, o la soluzione di tutto, e non è neanche facile da mettere in pratica. Però, se ci riflettete, è quello che ci rende unici. E che ci fa vedere dagli altri per come siamo e come ci sentiamo.

Se questo nostro essere piace, bene. Altrimenti, probabilmente, chi abbiamo davanti non è la persona giusta. Perché chi è interessato regala attenzione. Chi non è interessato, guarda con scarsa partecipazione. Io per arrivare a questa convinzione ci ho messo tanto tempo, e spesso neanche la metto in pratica fino in fondo. Ma, credetemi, è quello che bisogna sempre tenere a mente. Perché se si è se stessi, dentro si sta bene. Il dolore del no passa. Voi mi chiedete: ma John, e allora perché ancora sei solo? Eh, cari miei, perché chi mi piace non ha capito questo passaggio... oppure non è interessato... oppure ha altri interessi... Avanti comunque, se sono rose... altrimenti, puntura di spina, un cerotto, e pronti ad aspettare che fiorisca un'altra occasione...

3 commenti:

  1. Non ho capito molto a dire il vero.Comunque in bocca al lupo.

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    1. John pensa che una persona deve essere se stessa, e trovare chi lo apprezza, senza dover per forza essere qualcosa solo per accontentare l'altro/a. E inoltre crede che, se qualcuno è interessato a te, lo dimostra e cerca di fartelo vedere, non lasciandoti lì a salare... Altrimenti forse quel qualcuno ha altri interessi, palesi o nascosti...

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  2. Ciao John vado direttamente al punto io ho capito che la ragazza rincorre le moto, i viaggi, la bella vita agiata sicuramente con qualcuno che quando si sarà stufato la lascerà in una valle di lacrime,sono persone che non meritano .Ci sono altre rose che aspettano di fiorire guarda meglio.Alla prossima

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