sabato 25 marzo 2017

Speciale Cinema - LA LA LAND

Benvenuti a un nuovo Speciale Cinema! Oggi vi parlerò di un film che ha avuto un ottimo successo di pubblico e di critica, arricchita da nomination e premi Oscar: La La Land.

Il film è, per i pochi che non lo sapessero, interpretato da Emma Stone e Ryan Gosling, che ormai si possono definire una delle nuove coppie del cinema di oggi (hanno già recitato assieme in diverse pellicole) e sicuramente il feeling tra i due attori è stato molto utile al regista Damien Chazelle per ottenere il massimo da questa pellicola.

La trama è incentrata nella storia d'amore tra uno squattrinato jazzista e una barista che sogna di diventare una attrice, e utilizza molto il linguaggio del musical.
Premessa doverosa: io non sono un fan di musical. E' un genere per me ostico, che rischia spesso, a mio parere, di cadere di stile o rendere la pellicola troppo "debole", soprattutto se le parti ballate e cantate non sono ben miscelate con le parti recitate. Lo vedo più un genere da teatro che non da film.

Nonostante la premessa però, devo dirvi che La La Land mi è piaciuto: ha un buon ritmo, gli attori sono bravi, la fotografia è ottima e i dialoghi sono ben costruiti. La trama è inoltre credibile e adatta ai due interpreti.

Qualche difettuccio, forse, a trovare il pelo c'è: per un non amante del musical come me, i primi due minuti possono rivelarsi fatali: una scena iniziale ballata e cantata, che serve di fatto ad introdurci i nostri due protagonisti, che però è troppo "canzone", troppo "musical" e può "spaventare", facendo pensare che tutto il film sia così. Poi, per fortuna, uno continua e si ricrede. La scena è molto ben girata tecnicamente, con delle riprese fantastiche, però... forse uno stacco parlato iniziale prima di partire a spron battuto sarebbe stato meglio. Altro punto critico è il fatto che, per quanto si siano allenati, Ryan Gosling e Emme Stone non sono ballerini, e quindi le scene dove sono solo loro due a ballare, possono sembrare un po' "forzate". Inoltre la scena all'Osservatorio rischia di essere troppo "onirica", quando fino a quel momento il film aveva mantenuto concretezza anche nelle parti ballate.

Sono comunque difetti piccoli e forse anche figli del mio gusto personale. E' un film che consiglio comunque di vedere, anche per chi non è amante del genere, in quanto è ben confezionato e prodotto, e regala sorprese fino alla fine.

Detto questo, vi lascio alla visione e ci vediamo al prossimo appuntamento con "Speciale Cinema"!

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